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Migliorare la Propria Supply Chain

La gestione e l’ottimizzazione della Supply Chain riveste, nelle attuali condizioni di mercato, una grande opportunità per le aziende.

Attraverso lo sviluppo di mercati internazionali la globalizzazione ha portato a una maggiore complessità, con la conseguenza, per molte aziende, di avere clienti e fornitori in tutto il mondo.

Contemporaneamente si sono venute a creare esigenze sempre più pressanti, da parte dei clienti, di consegne rapide, con la richiesta di Livelli di Servizio molto elevati e di prodotti personalizzati.

La maggior rapidità ed efficienza e il raggiungimento di elevati livelli di servizio sono quindi diventati le componenti essenziali del valore espresso dalle Aziende e dalle Supply Chain innovative

L’adozione di un’impostazione strategica basata sulla Supply Chain consente di rispondere a queste caratteristiche del mercato in maniera efficiente, condividendo, con gli altri componenti della catena distributiva, gli sforzi e gli investimenti necessari e rendendo gli stessi meno onerosi.

Per ottimizzare la propria Supply Chain è necessario definire un insieme di processi in cui i componenti della catena distributiva si accordano per condividere obiettivi di business, sviluppando congiuntamente politiche di gestione dei materiali e piani di vendita

 

Analisi e Integrazione dei Fornitori

Il primo passo è migliorare la conoscenza della propria catena di fornitura; la gestione e l’integrazione dei fornitori deve divenire un punto chiave nel processo logistico-produttivo. Bisogna quindi analizzare i propri fornitori, classificandoli al fine di selezionare quali integrare nella propria Supply Chain. La sorpresa sarà scoprire quanti saranno disponibili e interessati ad una maggiore collaborazione; ancora più sorprendente sarà scoprire quali efficienze si possano ricavare da un maggiore coinvolgimento dei fornitori selezionati

 

Ottimizzazione delle Scorte

La corretta gestione delle Scorte lungo la catena distributiva è un elemento essenziale per il funzionamento della Catena stessa e un fattore chiave per la redditività delle aziende.

Da un lato, infatti, un giusto livello di stock garantisce la disponibilità di prodotti per soddisfare le richieste dei clienti al momento desiderato, consentendo maggiori Livelli di Servizio e una maggiore soddisfazione dei clienti, portando con sé la possibilità di un incremento nelle vendite

Dall’altro lato una corretta ottimizzazione delle scorte ha un positivo impatto sulla gestione finanziaria, in quanto consente di liberare liquidità attraverso riduzioni degli inventari fino al 20-30%. Considerato che i costi di gestione delle scorte possono arrivare a valori fra l’1,8 e il 2,3% del fatturato, diventa facile percepire i possibili risparmi di costo.

La collaborazione con gli altri attori della catena distributiva, in termini di distribuzione degli stock lungo la catena stessa, è un punto essenziale per raggiungere l’ottimizzazione dei magazzini, sia in termini di giacenze che di ottimizzazione logistica

 

Demand Planning

La corretta gestione delle scorte passa necessariamente da una corretta previsione e pianificazione della domanda.

La previsione della domanda mette in evidenza le opportunità e i rischi di mercato e fa da supporto alla definizione degli obiettivi e a un corretto monitoraggio delle criticità. In questo modo riduce l’incertezza e anticipa i tempi di reazione. Inoltre contribuisce a ridurre gli Stock- Out, l’Obsolescenza dei Prodotti e ad aumentare il Livello di Servizio.

La pianificazione della domanda mira a migliorare le risposte da parte dei fornitori e a modulare, per quanto possibile, le richieste da parte della clientela. La collaborazione con gli attori a monte e a valle nella Supply Chain è in questo senso fondamentale, per condividere il più possibile le informazioni che attraversano i vari stadi del canale.

Si stima che il 30% dell’incertezza nelle aziende derivi mediamente dai rapporti con i fornitori, il 10% da fattori interni aziendali; il rimanente 60% risiederebbe nei rapporti con i clienti. Vedendo questi numeri si comprende quanto si possa ridurre l’incertezza attivando meccanismi collaborativi anche solo all’interno della propria azienda o nei confronti dei fornitori.

 

Meccanismi collaborativi

Sono la chiave dell’ottimizzazione della Supply Chain; devono essere esplicitati in accordi formalizzati e hanno lo scopo di definire le regole di comportamento dei diversi attori.

Non devono essere dei limiti ma delle indicazioni condivise per non perdere la rotta; consistono normalmente nella definizione della modalità di trasmissione degli ordini, dei livelli di stock (definiti congiuntamente) e del livello di servizio.

Per verificare che le azioni intraprese possano portare alla realizzazione degli obiettivi, si procede poi alla definizione degli indicatori per il monitoraggio della catena distributiva e alla decisione su obiettivi e progetti di miglioramento. Anche una Supply Chain ottimizzata può essere migliorata, oppure le variazioni dei mercati possono rendere opportuni alcuni cambiamenti. Mantenere efficiente la Supply Chain è un presupposto basilare per il suo sviluppo.

 

Il premio derivante da questo processo di ottimizzazione sarà, per l’azienda e per tutti gli operatori della Supply Chain, un flusso di materiali e informazioni senza attriti lungo la catena, che, tradotto in termini aziendali, significa minori costi e maggiore efficienza.

Il risultato conseguente sarà un incremento delle vendite, grazie a una maggiore efficienza percepita da parte del mercato, oltre alle efficienze conseguite nella gestione finanziaria e degli stock.

Marco

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