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I costi di mantenimento delle scorte di magazzino

Lo scopo del mantenimento delle Scorte di Magazzino è quello di garantire all’azienda un utile contribuzione alla creazione di valore aggiunto. Questo avviene solo nel momento in cui le scorte sono regolate correttamente in modo da sostenere il Livello di Servizio che si offre ai clienti, dando continuità ai processi e riducendo i tempi di svolgimento dei processi stessi. In questo modo si soddisfano le aspettative dei clienti e si riducono i rischi di Stock-Out o di disservizi.

L’attuale situazione di mercato ha contribuito a creare un aumento rilevante della competizione fra le aziende, con la richiesta di elevati livelli di servizio, che si traduce dapprima nell’aumento dell’ampiezza e della profondità della gamma di prodotti e quindi di un insieme di fattori quali la disponibilità, la puntualità, la tempestività e la flessibilità delle prestazioni.

Stante questa situazione, l’ottimizzazione delle scorte è un progetto sfidante ma necessario, in quanto la riduzione al minimo “ottimo” dell’inventario consente di liberare capitale altrimenti vincolato/bloccato in scorte non giustificate, contemporaneamente garantendo la disponibilità di prodotti per soddisfare le vendite.

Questo è un punto da tenere assolutamente presente, in quanto spesso si tende a motivare l’ottimizzazione delle scorte con la ricerca di un risparmio in termini finanziari e di costo, quando il miglioramento e mantenimento di un elevato livello di servizio è altrettanto importante in termini di beneficio conseguito.

È quindi importante, prima di parlare di ottimizzazione delle scorte, avere una chiara panoramica degli obiettivi del progetto; infatti l’investimento in scorte (perché di un investimento effettivamente si tratta), deve essere motivato da obiettivi specifici e coerenti con le esigenze aziendali e del mercato in cui si opera.

La rilevanza in termini di incidenza sul fatturato (e di conseguenza sui profitti) dei costi totali relativi alle scorte, è spesso sottovalutata dalle aziende, a volte perché i costi delle scorte sono ritenuti un male inevitabile, a volte per la difficoltà nell’eseguire un corretto calcolo dei valori.

I costi sono tanto più elevati quanto più alto è il livello delle scorte. Si stima che i costi totali incidano per il 20% sul valore del magazzino e per l’1,8-2,3% sul fatturato aziendale; possono essere maggiori o minori a seconda della tipologia di azienda, settore, mercato.

costi mantenimento

Non bisogna dimenticare che il valore degli oneri finanziari va considerato anche nel caso in cui il magazzino non sia finanziato con capitale di terzi ma con capitale proprio, ragionando in questo caso in termini di costo opportunità; ovvero quali opportunità di investimento alternative avrei potuto perseguire investendo lo stesso capitale in altro modo? Si sarebbe forse potuto investire in sviluppo commerciale, modernizzazione impianti e così via.

costi logistici

I costi totali associati alle scorte possono essere divisi in tre classi:

• Costi di Acquisizione: Valutazione e selezione Fornitori, stipula di Contratti, Emissione ordini, Ricevimento Merce, Controlli per l’Accettazione, Posizionamento a scaffale, Costi Amministrativi etc

• Costi di Mantenimento: Oneri Finanziari sul capitale immobilizzato, locazione/Ammortamento della Superficie di Magazzino, Spese per Movimentazione Merce, Personale di Magazzino, Assicurazione etc

• Costi di Inefficienza: Sono i costi generati da quella parte di scorte non ottimizzata, tipicamente derivanti da Rotture di Stock, Obsolescenza dei Prodotti, Inefficiente Allocazione della Capacità Produttiva, Inefficienza Organizzativa e Costi di Rielaborazione degli Ordini e della Produzione. Spesso questi costi non vengono considerati, ma costituiscono una voce importante, soprattutto quando queste problematiche si traducono in una cattivo livello di servizio e in perdita di immagine sul mercato

• Quando si parla di costi di mantenimento delle scorte, si compie spesso l’errore di prendere in considerazione esclusivamente i costi chiaramente identificabili e misurabili, trascurando quelli meno evidenti; questi si rivelano però ancora più pericolosi perché sono comunque segnali di inefficienze che andrebbero svelate e risolte.

Una volta definiti gli obiettivi logistici, coerentemente con gli obiettivi strategici aziendali (fra cui primaria importanza assume il Livello di Servizio), la soluzione corretta è rendere compatibili con essi il costo di mantenimento e i costi di acquisizione delle scorte; per fare questo è importante conoscere, della propria azienda, il Lotto Economico di Acquisto, il Costo Annuo di Ordinazione e di Acquisto, il Costo di Mantenimento.

La composizione di un mix ottimale di queste voci contribuirà innanzitutto alla corretta valutazione del livello ottimizzato delle scorte e successivamente al mantenimento delle scorte al livello più efficiente.

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